Questo intervento ha per obiettivo la rimozione di accumuli adiposi localizzati rendendo il corpo più armonioso e naturale. |
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DURATA |
60 - 240MIN |
ANESTESIA |
LOCALE O GENERALE |
RICOVERO |
DH O 1GG |
RITORNO AL SOCIALE |
3 – 6gg |
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
6 – 15gg |
ATTIVITA’ FISICA INTENSA |
3 – 4 sett |
Qualora si renda necessaria la correzione di aree depresse o di importanti irregolarità del tessuto sottocutaneo, questa tecnica può essere affiancata, nel corso della stessa seduta operatoria, al LIPOFILLING, dando così origine ad una LIPOSCULTURA di una o più aree corporee, permettendo così il miglioramento delle irregolarità eventualmente presenti o l’aumento del tessuto sottocutaneo di una determinata area.
All’intervento residuano minime cicatrici normalmente poco evidenti.
Il risultato inizialmente è in parte mascherato dall’inevitabile edema post-operatorio e dalla comparsa di ecchimosi anche estese ed è quindi apprezzabile, completamente, dopo circa 3—4 mesi.
Sebbene sia uno dei più comuni e frequenti interventi di chirurgia estetica, la liposuzione non è priva di possibili anche se rare complicanze; tra queste sono da segnalare la cellulite (infezione del tessuto sottocutaneo), la flebite (infezione od infiammazione di un vaso venoso).
La comparsa di minime irregolarità cutanee è un evento raro ma possibile. Generalmente si risolve con il corretto utilizzo della guaina nel periodo postoperatorio e in alcuni casi richiede una piccola revisione a distanza di qualche mese.
Tali rischi possono essere minimizzati se si seguono le indicazioni del Chirurgo e se lo si informa preventivamente dell’esistenza di affezioni a carico del sistema cardiovascolare, della cute ecc.
Al fine di ottenere i migliori risultati nel rispetto della sicurezza della paziente è fondamentale che tale pratica chirurgica sia effettuata da chirurghi esperti presso strutture sanitarie appropriate.
Prima dell’intervento di liposuzione:
Per la donna è opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale.
Informare il Chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici, antiipertensivi, contraccettivi, ipoglicemizzanti, anticoagulanti, cardioattivi o tranquillanti ecc.
Sospendere l’assunzione di farmaci contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento.
Ridurre il fumo a un massimo 2-3 sigarette almeno due settimane prima dell’intervento.
Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola , tosse e malattie della pelle.
Avvisare il medico di eventuali affezioni a carico del sistema vascolare degli arti inferiori quali varici, insufficienza venosa o pregressi episodi di trombo-embolia.
Organizzare, nell’immediato post operatorio, la presenza di un accompagnatore che può essere utile anche se non indispensabile.
Acquistare la guaina elasto-compressiva indicata dal chirurgo. In alcuni casi può essere sufficiente l’utilizzo di un collant a compressione graduata.
Il giorno dell’intervento di liposuzione:
Fare un bagno accurato con un buon detergente della cute e non applicare creme sul corpo.
Non assumere cibi ne bevande dalla mezzanotte del giorno prima.
Dopo l’intervento di liposuzione:
E’ indispensabile indossare giorno e notte una guaina compressiva od un collant a compressione graduata per 2 – 5 settimane (secondo la prescrizione del Chirurgo).
Nei giorni immediatamente dopo l’intervento può comparire una certa dolorabilità giustificata dalla tipologia stessa dell’intervento.
La formazione di ecchimosi anche diffuse è normale e andrà risolvendosi spontaneamente nel giro di 10-15 giorni.
Dopo estese liposuzioni ed in pazienti con cute poco elastica possono comparire irregolarità della superficie cutanea dovute alla difficoltà della cute stessa a riadattarsi e distendersi.
Talvolta possono rendersi necessari, a distanza di qualche mese, piccoli interventi di revisione per correggere eventuali asimmetrie residue.
Sebbene sia opportuno ricominciare a deambulare e muoversi sin dal giorno successivo all’intervento, è comunque consigliato prevedere un periodo di 10-15 giorni di relativo riposo. La completa ripresa dell’attività lavorativa andrà concordata con il Chirurgo.
Per accelerare il riassorbimento dell’edema post-operatorio ed ottimizzare il risultato dell’intervento, può essere indicato sottoporsi a cicli di masso terapia e linfodrenaggio da programmare a distanza di 15-20 giorni dall’operazione.
Evitare l’esposizione al sole o a fonti di calore intenso per almeno un mese.

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Lipofilling
Il “Lipofilling” consiste nel prelievo di grasso da un’area donatrice e il reimpianto dello stesso in un’area ricevente per correggere difetti dei tessuti molli in ogni distretto corporeo.
Nel 1998 Il Dott. S. Coleman ha introdotto una nuova tecnica di Lipofilling che ha permesso di ridurre notevolmente il grado di riassorbimento del grasso autologo innestato e di rendere i risultati stabili nel tempo (LIPOSTRUTTURA).
Con questa tecnica il grasso viene prelevato mediante liposuzione con un tipo particolare di cannule utilizzando una ridotta pressione negativa, sottoposto quindi a centrifugazione per ottenere una sospensione di adipociti che viene quindi reiniettata con altre cannule molto sottili nei distretti interessati.
Questo intervento è indicato per il rimodellamento di volto, glutei, regione mammaria e tutte quelle aree corporee che presentano un’atrofia dei tessuti molli. E’ indicato inoltre per l’aumento di volume di zigomi, labbra e mento e per il riempimento dei solchi nasogenieni.
E’ necessario sapere che in ogni caso il grasso reimpiantato va incontro a fenomeni di riassorbimento e trasformazione in tessuto fibroso variabili da soggetto a soggetto; per ottenere l’effetto di riempimento voluto, quando il deficit ha un volume importante, potranno essere necessari più trattamenti;
potranno comparire ematomi e/o ecchimosi che si riassorbiranno con il tempo e la sensibilità cutanea della parte trattata potrà talora rimanere alterata in alcune aree per un certo periodo di tempo.
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Addominoplastica e miniaddominoplastica
Con
questo intervento è possibile ridurre l’eccesso cutaneo addominale e/o
eseguire una plastica della parete muscolare addominale alterata a seguito di gravidanza o dimagrimento. |
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DURATA |
120 - 210 MIN |
ANESTESIA |
SEDAZIONE PROFONDA O GENERALE |
RICOVERO |
1gg |
RITORNO AL SOCIALE |
6gg |
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
6 – 15gg |
ATTIVITA’ FISICA INTENSA |
4-5 sett |
L’eccesso cutaneo addominale (addome pendulo) o un addome prominente possono essere corretti mediante l’intervento chirurgico di addominoplastica. Con questo intervento, infatti, è possibile ridurre il mantello cutaneo e/o eseguire una plastica della parete muscolare addominale per ristabilire un adeguata continenza.
Risulta per altro utile nel correggere anche una pancia troppo prominente.
L’intervento di addominoplastica è indicato qualora il paziente presenti un’eccessiva lassità della parete addominale che viene generalmente identificata come cute in eccesso.
Questa situazione clinica si presenta frequentemente in donne che hanno avuto una o più gravidanze o in pazienti che a seguito di un drastico dimagrimento o di precedenti interventi chirurgici presentano un rilassamento dei muscoli addominali e una perdita di tonicità cutanea non più correggibile semplicemente con dieta o attività fisica.
All’ intervento residuano delle cicatrici di varia lunghezza, generalmente occultabili sotto un costume da bagno non troppo sgambato, e una piccola cicatrice periombelicale, quando è necessario il riposizionamento dell’ombelico.
Con questo intervento vengono asportate le smagliature dei quadranti inferiori dell’addome mentre quelle dei quadranti superiori vengono migliorate per effetto della tensione cutanea, ma non eliminate.
Quando vi è l’indicazione, all’intervento di addominoplastica può essere associato anche un trattamento di lipoaspirazione.
I’intervento viene necessariamente effettuato in anestesia generale, mentre i giorni di degenza (1-2), la frequenza delle medicazioni e l’epoca della rimozione dei punti variano da caso a caso.
Il risultato è in genere soddisfacente fin dai primi tempi anche se talvolta può essere necessario attendere alcuni mesi per la risoluzione dell’edema ed il miglioramento definitivo della cicatrice.
Sebbene l’intervento di addominoplastica sia uno dei più comuni trattamenti di chirurgia plastica, esso non è tuttavia scevro da possibili anche se rare complicanze come l’infezione delle ferite o una sofferenza cutanea addominale che può comportare una guarigione ritardata.
Sebbene rara, la più comune complicanza e la comparsa di un sierosa (accumulo di liquido sottocutaneo) che si riassorbe lentamente nel giro di alcune settimane. L’utilizzo appropriato dei drenaggi chirurgici e la loro rimozione differita contribuisce a minimizzare il rischio ti tale inconveniente.
Al fine di minimizzare tali rischi è importante attenersi alle indicazioni del Chirurgo e sottoporsi a regolari visite di controllo nel periodo post-operatorio.
Miniaddominoplastica
Questa tecnica trova indicazione quando la lassità cutanea addominale e la perdita di tono della parete addominale non sono tali da richiedere la trasposizione dell’ombelico sul mantello cutaneo.
Questa procedura chirurgica permette di distendere la cute addominale dei quadranti inferiori e di correggere l’eventuale diastasi dei muscoli retti dell’addome senza la necessità della cicatrice intorno all’ombelico, il quale può essere riposizionato abbassando la sua inserzione sulla parete muscolare (1 – 3 cm).
L’incisione cutanea è posizionata in sede sovrapubica ed è più corta che nell’addominoplastica classica.
Prima dell’intervento di addominoplastica:
Per la donna è opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima durante il flusso mestruale, anche se tale condizione non è preclusiva dello stesso.
Informare il chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici, contraccettivi, antiipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, tranquillanti o eccitanti ecc.
Sospendere l’assunzione di medicinali contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento.
Ridurre il fumo a non più di 3-4 sigarette almeno una settimana prima dell’intervento.
Il fumo riduce la perfusione cutanea e rallenta i processi di guarigione.
Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola, tosse e malattie della pelle. La
malattia diabetica, se non ben compensata, è una controindicazione all’intervento.
Avvisare il Medico di eventuali affezioni a carico del sistema vascolare degli arti inferiori quali varici, insufficenza venosa o pregressi episodi di trombo embolia.
Nelle persone con addome molto prominente o anamnesi positiva per malattie polmonari è utile una valutazione pre-operatoria della funzionalità respiratoria.
Organizzare, nell’immediato post-operatorio, la presenza di un accompagnatore che può essere utile anche se non indispensabile.
Il giorno dell’intervento di addominoplastica:
Praticare un accurato bagno di pulizia, depilare il pube.
Non assumere cibi ne bevande a partire dalla mezzanotte.
Dopo l’intervento di addominoplastica:
Alla dimissione indossare una pancera contentiva che dovrà essere sempre portata, durante la stazione eretta, per tutto il periodo indicato dal Chirurgo.
Generalmente sono posizionati due drenaggi che vengono rimossi dopo 2-3 giorni, in rari casi, a causa di un’ abbondante formazione di siero e linfa, tali drenaggi vengono mantenuti per un periodo più lungo.
Per un tempo variabile dai 10 ai 20 giorni, evitare di svolgere lavori pesanti o sollevare pesi. La ripresa del lavoro o dell’attività sportiva dovrà essere graduale.
Per almeno 7 giorni non fumare.
È possibile praticare una doccia di pulizia solo dopo la rimozione dei punti di sutura.
Per almeno un mese evitare l’esposizione diretta al sole e al calore intenso (es. sauna). E’ bene, comunque, proteggere le cicatrici con creme solari ad alta protezione fino alla loro completa maturazione.
Mantenere asciutte e pulite le medicazioni.
Le cicatrici chirurgiche necessitano di almeno 10-12 mesi per stabilizzarsi e durante questo periodo andranno in contro ad un evidente miglioramento spontaneo. Ciononostante può rendersi necessario un piccolo intervento di revisione per migliorarne gli esiti.
Non sono infrequenti aree di ipoestesia della parete addominale che normalmente si risolvono spontaneamente.
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Lifting delle cosce
Il lifting delle cosce e’ un intervento chirurgico volto a migliorare il tono cutaneo della faccia interna delle cosce grazie ad una sospensione dei tessuti fasciali sottocutanei e all’asportazione della cute ridondante.
Le incisioni cutanee vengono effettuate a livello inguinale, rimanendo cosi nascoste quando si indossa un normale slip. Qualora la ridondanza cutanea sia molto importante, all’incisione inguinale può venire associata un incisione longitudinale sulla faccia interna della coscia. Questo tipo di incisione, sebbene vada incontro ad un notevole miglioramento nell’arco di alcuni mesi, rimane sempre visibile, e va quindi riservata solo ai casi più gravi (ad esempio ai pazienti ex obesi).
Generalmente, a questo intervento, si associa sempre una lipoaspirazione della faccia interna della coscia, cosi da permettere un migliore modellamento di tale area e un risultato più duraturo.
Un certo grado di edema è sempre presente dopo l'intervento e si riduce gradualmente nell’arco di alcune settimane.
E’ un intervento non doloroso per il quale deve essere posto massimo impegno da parte del paziente alla cura della zona operata.
La complicanza più frequente di questa procedura chirurgica, a causa della sede dell’incisione cutanea, è l’infezione della ferita chirurgica o del tessuto sottocutaneo pericicatriziale. Molto spesso tale fenomeno si risolve spontaneamente con la fuoriuscita di una modesta quantità di liquido limpido dalla ferita e dalla successiva guarigione spontanea. In alcuni casi può tuttavia rendersi necessaria una revisione chirurgica.
Prima dell’intervento di lifting cosce:
E’ opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale.
Informare il Chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici, antiipertensivi, contraccettivi, ipoglicemizzanti, anticoagulanti, cardioattivi o tranquillanti ecc.
Sospendere l’assunzione di farmaci contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento.
Ridurre il fumo a un massimo 2-3 sigarette almeno due settimane prima dell’intervento.
Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola , tosse e malattie della pelle.
Avvisare il medico di eventuali affezioni a carico del sistema vascolare degli arti inferiori quali varici, insufficienza venosa o pregressi episodi di trombo-embolia.
Organizzare, nell’immediato post operatorio, la presenza di un accompagnatore che può essere utile anche se non indispensabile.
Il giorno dell’intervento di lifting cosce:
Fare un bagno accurato con un buon detergente della cute e non applicare creme sul corpo.
Non assumere cibi ne bevande dalla mezzanotte del giorno prima.
Dopo l’intervento di lifting cosce:
Nei giorni immediatamente dopo l’intervento può comparire una certa dolorabilità giustificata dalla tipologia stessa dell’intervento.
La formazione di ecchimosi anche diffuse è normale e andrà risolvendosi spontaneamente nel giro di 10-15 giorni.
Sebbene sia opportuno ricominciare a deambulare e muoversi sin dal giorno successivo all’intervento, è comunque consigliato prevedere un periodo di 10-15 giorni di relativo riposo. La completa ripresa dell’attività lavorativa andrà concordata con il Chirurgo.
Per accelerare il riassorbimento dell’edema post-operatorio ed ottimizzare il risultato dell’intervento, può essere indicato sottoporsi a cicli di masso terapia e linfodrenaggio da programmare a distanza di 15-20 giorni dall’operazione.
Evitare l’esposizione al sole o a fonti di calore intenso per almeno un mese.
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Lifting delle braccia
Il lifting degli arti superiori e’ un intervento chirurgico volto a migliorare il tono cutaneo della faccia interna delle braccia grazie ad una sospensione dei tessuti fasciali sottocutanei e all’asportazione della cute ridondante.
Le incisioni cutanee vengono effettuate a livello ascellare, rimanendo cosi nascoste quando si indossa un normale capo d’abbigliamento.
Qualora la ridondanza cutanea sia molto importante, all’incisione ascellare può venire associata un incisione longitudinale sulla faccia interna del braccio. Questo tipo di incisione, sebbene vada incontro ad un notevole miglioramento nell’arco di alcuni mesi, rimane sempre visibile, e va quindi riservata solo ai casi più gravi (ad esempio ai pazienti ex obesi).
Generalmente, a questo intervento, si associa sempre una lipoaspirazione della faccia interna del braccio, cosi da permettere un migliore modellamento di tale area e un risultato più duraturo.
Prima dell’intervento di lifting arti superiori:
E’ opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale.
Informare il Chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici, antiipertensivi, contraccettivi, ipoglicemizzanti, anticoagulanti, cardioattivi o tranquillanti ecc.
Sospendere l’assunzione di farmaci contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento.
Ridurre il fumo a un massimo 2-3 sigarette almeno due settimane prima dell’intervento.
Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola , tosse e malattie della pelle.
Organizzare, nell’immediato post operatorio, la presenza di un accompagnatore che può essere utile anche se non indispensabile.
Il giorno dell’intervento di lifting arti superiori:
Fare un bagno accurato con un buon detergente della cute e non applicare creme sul corpo.
Non assumere cibi ne bevande dalla mezzanotte del giorno prima.
Dopo l’intervento di lifting arti superiori:
Nei giorni immediatamente dopo l’intervento può comparire una certa dolorabilità giustificata dalla tipologia stessa dell’intervento.
La formazione di ecchimosi anche diffuse è normale e andrà risolvendosi spontaneamente nel giro di 10-15 giorni.
Sebbene sia opportuno ricominciare a muoversi sin dal giorno successivo all’intervento, è comunque consigliato prevedere un periodo di 10-15 giorni di relativo riposo. La completa ripresa dell’attività lavorativa andrà concordata con il Chirurgo.
Per accelerare il riassorbimento dell’edema post-operatorio ed ottimizzare il risultato dell’intervento, può essere indicato sottoporsi a cicli di masso terapia e linfodrenaggio da programmare a distanza di 15-20 giorni dall’operazione.
Evitare l’esposizione al sole o a fonti di calore intenso per almeno un mese.
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Chirurgia intima
La chirurgia intima comprende gli interventi chirurgici effettuati sui genitali esterni femminili.
Negli ultimi anni le donne hanno iniziato a manifestare l’esigenza di sentirsi bene con se stesse anche inquest’area spesso nascosta.
I genitali sono in alcuni casi fonte di imbarazzo e di disagio e la correzione di una semplice dismorfia comporta spesso un miglioramento del senso di benessere con il proprio corpo e un aumento della fiducia in sé stesse.
Gli interventi più richiesti sono la LABIAPLASTICA (riduzione delle piccole labbra), il rimodellamento del PUBE e la IMENOPLASTICA (ricostruzione dell’imene).
La LABIAPLASTICA è sicuramente l’intervento più richiesto. La procedura chirurgica comporta la riduzione e il rimodellamento delle “piccole labbra” che se ipertrofiche sono causa di fastidio durante l’attività sportiva e durante i rapporti sessuali.
L’intervento viene praticato in anestesia locale e dura circa 30 minuti.
Nel postoperatorio sarà importante per la paziente una particolare cura all’igiene della zona e l’astensione dai rapporti sessuali per 3 settimane.
Il RIMODELLAMENTO DEL PUBE viene spesso effettuato con una semplice liposuzione localizzata, ma in alcuni casi viene associata ad un LIPOFILLING (trapianto adiposo) mirato e ad un LIFTING del monte di venere, così da ridare un profilo ringiovanito alla zona. Anche questo intervento viene praticato in anestesia locale e la durata varia in rapporto alle procedure attuate (30 – 90 min).
L’IMENOPLASTICA è un intervento chirurgico che si prefigge di restituire la verginità anatomica alla paziente. La ragione per cui una donna si sottopone a questo intervento è spesso il desiderio di rivivere le sensazioni del primo rapporto sessuale.
L’intervento viene praticato in anestesia locale e consiste nella cruentazione e sutura dei lembi mucosi che costituiscono l’imene lacerato. In alcuni casi può essere necessario ricostruire l’imene con lembi mucosi della parete vaginale.
La durata dell’intervento è di 30 – 45 minuti.
La complicanza più frequente è la deiscenza della sutura chirurgica (recidiva) anche se la più temibile, anche se relativamente rara, è la dispareunia (dolore durante il rapporto sessuale) che può perdurare per qualche tempo.