CHIRURGIA DEL SENO
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Mastoplastica Additiva
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Mastopessi
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Ginecomastia
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Mastoplastica Riduttiva
Mastoplastica additiva
Intervento chirurgico con lo scopo di aumentare il volume e
migliorare la forma di un seno piccolo o svuotato dopo dimagrimento e/o
gravidanza. |
DURATA |
60 – 90 MIN |
ANESTESIA |
SEDAZIONE PROFONDA O GENERALE |
RICOVERO |
1gg |
RITORNO AL SOCIALE |
3gg |
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
9 – 15gg |
ATTIVITA’ FISICA INTENSA |
3-4 sett |
La mastoplastica additiva consente di aumentare le dimensioni di un seno poco sviluppato, di riempire il seno diminuito di volume dopo una gravidanza o dopo un dimagramento importante e di correggere un’asimmetria tra le due mammelle.
L’intervento consiste nell’inserimento, al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale, di protesi in silicone.
A seconda della tecnica scelta, la via di accesso e la conseguente cicatrice residua possono essere a livello del solco sottomammario o del bordo periareolare.
Posizionamento Retroghiandolare
Questa procedura chirurgica può essere impiegata quando il tessuto ghiandolare è sufficientemente rappresentato in modo da fornire un’adeguata copertura dell’impianto protesico posizionato al di sopra del muscolo pettorale.
Tale tecnica offre il vantaggio di un più facile controllo della forma della mammella che difficilmente andrà incontro ad alterazioni di forma durante la contrazione del muscolo pettorale e permette un decorso post-operatorio più rapido.
Di contro questo tipo di intervento comporta una più elevata incidenza di contrattura capsulare ed una maggiore visibilità e palpabilità dei bordi della protesi.
Posizionamento Retromuscolare
Questa tecnica è indicata in pazienti con ghiandola mammaria marcatamente ipotrofica e tessuto sottocutaneo poco rappresentato. La protesi viene posizionata sotto il muscolo grande pettorale garantendo un rischio ridotto di visibilità o palpabilità del bordo protesico, una ridotta incidenza di contrattura capsulare ed una maggior facilità degli esami mammogrfici di screening come la mammografia.
Questa tecnica può tuttavia predisporre ad un rischio maggiore di dislocazione della protesi durante la contrazione del muscolo pettorale.
Posizionamento parzialmente retromuscolare (Tecnica “Dual Plane”)
L’evoluzione chirurgica ha permesso in questi ultimi anni l’affinamento di una tecnica innovativa che permette di associare i vantaggi delle due tecniche precedentemente descritte: la “Tecnica Dual Plane”.
Con questa metodica la protesi viene posizionata in sede retromuscolare nella parte superiore della tasca ed in sede retroghiandolare nella parte inferiore, permettendo il raggiungimento, grazie anche all’utilizzo di protesi anatomiche di ultima generazione, di un risultato estremamente naturale riducendo, allo stesso tempo, il rischio di dislocazione dell’impianto con la contrazione muscolare e di contrattura capsulare.
Questa tecnica permette altresì di correggere la ptosi mammaria (seno caduto) quando questa è di modesta entità, senza la necessità di ulteriori cicatrici.
Indipendentemente tecnica chirurgica è fondamentale sapere che:
- se si sentono con il dito le coste lateralmente alla mammella prima dell’intervento sarà probabile sentire il bordo della protesi dopo l’intervento;
- non si possono cambiare la qualità o lo spessore dei tessuti, perciò se una paziente è molto magra o ha un seno molto piccolo sarà più facile percepire il bordo della protesi;
- più grande è la protesi che viene posizionata, più rapido sarà il decadimento qualitativo dei tessuti che verranno maggiormente stirati ed assottigliati con il passare degli anni dal peso maggiore della protesi;
- indipendentemente dalla qualità del silicone della protesi, il seno apparirà di consistenza maggiore e più fisso rispetto ad un seno totalmente naturale.
Le metodiche chirurgiche hanno precise indicazioni che vanno ampiamente discusse con il Chirurgo.
Esistono in letteratura numerosi lavori scientifici che confermano la completa biocompatibilità del silicone così come il fatto che esso non favorisce la comparsa di neoplasie ne malattie autoimmuni.
Attualmente le case produttrici di protesi mammarie riferiscono che la durata degli impianti è “a vita”. Chiaramente, poiché non siamo andati nel futuro a verificare, dobbiamo attenerci a tali indicazioni con l’accortezza di effettuare alcuni esami strumentali di controllo a partire da 15-20 anni dopo l’intervento.
L’intervento di mastoplastica additiva viene di regola eseguito in anestesia generale con breve ricovero di 12-24ore.
All’intervento residuano piccole cicatrici normalmente poco visibili.
L’uso dei materiali protesici, anche se da tempo consolidato, non è privo di possibili complicanze; tra queste sono da ricordare l’infezione e l’ematoma post-operatorio, che possono comportare la necessità di revisione chirurgica.
La complicanza, però, statisticamente più significativa è la formazione di una rigida capsula periprotesica (1-4% dei casi) che può alterare la forma e la consistenza della mammella al punto da richiedere un breve intervento di revisione (capsulotomia).
Al fine di minimizzare il rischio di complicanze è importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni del Chirurgo e sottoporsi a regolari controlli nel periodo postoperatorio.
Prima dell’intervento di mastoplastica:
E’ opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso
mestruale.
Informare il Chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici,
antiipertensivi, contraccettivi, ipoglicemizzanti, anticoagulanti, cardioattivi o
tranquillanti ecc.
Sospendere l’assunzione di farmaci contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina,
Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento.
Ridurre il fumo a 3-4 sigarette almeno una settimana prima dell’intervento.
Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola , tosse e malattie della pelle.
Organizzare, nell’immediato post operatorio, la presenza di un accompagnatore
che può essere utile anche se non indispensabile.
Eseguire un controllo ecografico o mammografico prima dell’intervento.
Sebbene, infatti, la protesi non interferisca con i normali esami strumentali è
opportuno avere un riscontro della situazione preoperatoria.
Il giorno dell’intervento di mastoplastica:
Fare un bagno accurato con un buon detergente della cute e non applicare creme sul
corpo.
Non assumere cibi ne bevande dalla mezzanotte del giorno prima.
Dopo l’intervento di mastoplastica:
Cercare di non utilizzare i muscoli pettorali come alzarsi dal letto facendo forza con le
braccia. Evitare di fare ampi movimenti con le braccia o sollevare pesi per almeno 10-
15 giorni. Non guidare per una settimana.
Se è stata applicata una medicazione compressiva, questa sarà rimossa dopo 2-3
giorni e sostituita dal reggiseno.
E’ opportuno assumere terapia antibiotica profilattica nei primi 4-5 giorni post-op.
Non fumare per 5-6 giorni dopo l’intervento e non assumere farmaci a base di Ac.
Acetilsalicilico.
Può comparire una certa dolenzia che andrà risolvendosi nel giro di pochi giorni. Come
antidolorifici sono da preferire quei farmaci che non interferiscono con la coagulazione
(es. Paracetamolo).
Sebbene le cicatrici siano normalmente poco visibili, spesso richiedono alcuni mesi per
maturare ed attenuarsi. Nel caso che l’esito cicatriziale residuo non sia di buona
qualità, con un breve intervento in anestesia locale sarà sempre possibile correggerlo.
Eventuali attività sportive possono essere riprese dopo 1 mese. Per almeno un mese
non dormire proni e non esporsi al sole o fonti di calore intense (es. sauna).
Nell’immediato post-operatorio si può avvertire una perdita di sensibilità dell’areola
che generalmente si risolve spontaneamente con il tempo.
L’indurimento di una mammella, a distanza anche di qualche mese dall’intervento, è
segno della formazione di una capsula periprotesica eccessivamente costrittiva e va
subito segnalata al medico.
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Mastoplastica Riduttiva
Intervento chirurgico con lo scopo di ridurre il volume di un
seno troppo voluminoso ed al contempo sollevarlo e rimodellarlo per renderlo
più naturale e giovane. |
DURATA |
180 - 210 MIN |
ANESTESIA |
GENERALE |
RICOVERO |
1gg |
RITORNO AL SOCIALE |
3gg |
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
9 – 15gg |
ATTIVITA’ FISICA INTENSA |
3-4 sett |
Mastopessi
Intervento chirurgico con lo scopo di sollevare e rimodellare il
seno. E’ possibile anche di aumentare contestualmente il volume del seno. |
DURATA |
120 - 180 MIN |
ANESTESIA |
SEDAZIONE PROFONDA O GENERALE |
RICOVERO |
1gg |
RITORNO AL SOCIALE |
3gg |
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
9 – 15gg |
ATTIVITA’ FISICA INTENSA |
3-4 sett |
La mastoplastica riduttiva - mastopessi è un intervento che consente di migliorare la forma ed eventualmente ridurre le dimensioni di un seno troppo grande e cadente fornendo nuovamente un sostegno ed una conformazione naturale.
Esistono numerose tecniche chirurgiche in grado di offrire risultati molto buoni sotto il profilo del ripristino della forma e della consistenza.
A seconda della condizione clinica di partenza potranno residuare cicatrici cutanee di diversa estensione e localizzazione, partendo dalla semplice cicatrice periareolare per arrivare alla cosiddetta “T invertita”.
Eventuali smagliature cutanee saranno ridotte o attenuate per effetto della asportazione della cute ma non potranno essere cancellate.
Dopo un intervento di mastoplastica riduttiva - mastopessi la funzione dell’allattamento può risultare compromessa così come un eventuale successiva gravidanza potrebbe in parte alterarne il risultato estetico.
Quando l’intervento viene effettuato per correggere un seno caduto e/o svuotato, ad esempio dopo l’allattamento, può essere associato all’intervento di mastopessi un aumento di volume del seno mediante l’inserimento di protesi mammarie, durante la stessa seduta operatoria.
L’intervento di mastoplastica riduttiva – mastopessi viene solitamente eseguito in anestesia generale con ricovero in clinica per 1 notte.
Come per tutti gli interventi vi è un minimo rischio di complicanze post-operatorie quali l’infezione e l’ematoma, a seguito delle quali può anche rendersi necessaria una revisione chirurgica.
La qualità delle cicatrici post-operatorie dipende strettamente dalle caratteristiche cliniche della cute e dal fototipo della paziente.
Il risultato finale è da valutare non prima di 2-3 mesi per dare il tempo al seno di assestarsi, mentre le cicatrici andranno in contro ad un notevole miglioramento spontaneo nell’arco di 8-10 mesi.
Al fine di minimizzare il rischio di complicanze è importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni del Chirurgo e sottoporsi a regolari controlli nel periodo post-operatorio.
Prima dell’intervento di mastoplastica riduttiva-mastopessi:
E’ opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale, anche se tale condizione non è preclusiva dello stesso.
Informare il chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici, contraccettivi, antiipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, tranquillanti o eccitanti ecc.
Sospendere l’assunzione di medicinali contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento.
Ridurre il fumo a massimo 2-3 sigarette almeno due settimane prima dell’intervento.
Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola, tosse e malattie della pelle.
E’ opportuno eseguire un controllo mammografico prima dell’intervento per avere un riscontro della situazione preoperatoria.
Organizzare, nell’immediato post-operatorio, la presenza di un accompagnatore/accompagnatrice che può essere utile anche se non indispensabile.
Il giorno dell’intervento di mastoplastica riduttiva-mastopessi:
Fare un bagno accurato con un buon detergente della cute e non applicare creme sul corpo.
Struccare accuratamente tutto il viso ed eliminare l’eventuale smalto dalle unghie.
Non assumere cibi ne bevande dalla mezzanotte del giorno prima.
Dopo l’intervento di mastoplastica riduttiva-mastopessi:
Alla dimissione farsi riaccompagnare a casa in automobile.
Per almeno una settimana non fumare. Evitare ampi movimenti con la braccia e lavori pesanti per almeno 10-15 giorni.
E’ possibile praticare una doccia di pulizia dopo 48h dalla dimissione.
Eventuali attività sportive potranno essere riprese non prima di un mese indossando un reggiseno contentivo (tipo sport).
Per almeno un mese non dormire in posizione prona ed evitare l’esposizione diretta al sole o a calore intenso (sauna).
Nei giorni immediatamente dopo l’intervento è frequente avvertire una certa dolorabilità locale che può accentuarsi con i movimenti.
La comparsa di echimosi cutanee, anche evidenti, è un fatto normale, andranno riassorbendosi spontaneamente nell’arco di alcuni giorni.
La sensibilità della pelle ed in particolare delle areole e dei capezzoli potrà rimanere alterata anche per alcuni mesi. Nella grande maggioranza dei casi, comunque, il ripristino sarà praticamente completo.
In alcuni casi, gli interventi di mastoplastica possono dare origine a tralci cicatriziali o calcificazioni di consistenza aumentata all’interno del parenchima della mammella che, comunque, sono ben identificabili in un eventuale controllo mammografico e spesso vanno risolvendosi spontaneamente
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Ginecomastia
Con i termine GINECOMASTIA si intende lo sviluppo eccessivo della mammella nell’uomo. Questa può essere determinata dall’eccessivo accumulo di tessuto solamente adiposo in regione mammaria (falsa ginecomastia) o dall’effettivo sviluppo di ghiandola mammaria associata in maniera più o meno marcata a tessuto adiposo.
Si tratta di un difetto estetico abbastanza frequente che può causare disagio nei rapporti sociali e di relazione. Molto spesso si manifesta con la pubertà per causa ignota.
Può essere tuttavia anche di origine farmacologica, determinata dall’uso improprio di terapie ormonali sostitutive, soprattutto a carico di culturisti.
Il trattamento chirurgico della ginecomastia consiste nell’asportazione del tessuto ghiandolare e adiposo in eccesso. Questa procedura può essere effettuate con una cicatrice di 3-4mm qualora si tratti solo di tessuto adiposo, e con un incisione emiareolare inferiore qualora sia necessario procedere anche all’asportazione ghiandolare.
L’intervento viene generalmente effettuato in anestesia generale ed in regime di Day Hospital.
Come per tutti gli interventi chirurgici le complicanze postoperatorie, anche se rare, possono essere l’infezione e l’ematoma, che in alcuni casi può comportare la necessità di una revisione chirurgica.
Le complicanze tardive sono dipendenti dalla cattiva qualità della cicatrice (rara) o da eventuali piccole irregolarità della superficie cutanea, che in genere si verificano qualora non venga adeguatamente portato il corpetto nel periodo post-operatorio o vengano effettuati sforzi eccessivi in periodo di convalescenza.
E’ un intervento poco doloroso che permette una ripresa della regolare vita sociale in 7-10gg.
L’attività sportiva potrà essere ripresa a distanza di 3-4 settimane dall’intervento
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